Crovetti e Bruschi rispondono al tifo organizzato: «La contestazione nei confronti di Mascellani è vergognosa»
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| Il gm Crovetti |
07/03/10: Un fulmine a ciel sereno. Mentre la squadra in campo rimaneva in partita fino all’ultimo contro Siena, il tifo organizzato ha mostrato in curva un paio di striscioni pesantemente critici nei confronti del presidente Mascellani e delle sue recenti dichiarazioni sul futuro del basket a Ferrara. E la risposta della società non si è fatta attendere.
Dure quanto chiare le parole del gm Alessandro Crovetti: «Sono responsabile di questo progetto tecnico da oltre sette anni e a parte qualche incomprensione iniziale c’è sempre stato un buon rapporto di collaborazione con la tifoseria organizzata. Per questo, dico che quello che è successo oggi è scandaloso. Se i NUF volevano esprimere le proprie lagnanze, avrebbero dovuto chiedere di essere ascoltati in sede; da parte della società, come in passato, non ci sarebbero stati problemi al confronto».
Crovetti commenta nello specifico uno degli striscioni, in cui si evocava accanto a Mascellani la figura di Papalia: «Non ho nulla contro Papalia, che conosco personalmente, ma devo dire che l’accostamento è fuori luogo. Papalia in due anni ha accumulato 30 punti di penalizzazione; Mascellani in undici anni di presidenza ha sempre rispettato tutti gli impegni con la massima correttezza, facendo diventare Ferrara una società stimata e rispettabile nel panorama nazionale e internazionale».
Quindi Crovetti specifica: «Mascellani non ha mai detto che ha deciso di trasferire la società altrove. Ha soltanto fatto notare che alla fine della stagione farà una serie di riflessioni relative alla situazione economica che si andrà a delineare sul territorio ferrarese in relazione ai possibili investimenti per il basket. In sostanza sta esprimendo dei dubbi, in una stagione nella quale ha speso tanto e i risultati sono finora modesti; e di questo io, come responsabile del progetto, mi prendo tutte le responsabilità».
«Da stasera – ha chiosato il gm bianconero – chiudo ogni dialogo con il tifo organizzato».
Anche il vice presidente del Basket Club, Paolo Bruschi, è tornato sulla questione, allargando la riflessione: «Le parole di Mascellani non sono state capite: in realtà si trattava di una volontà di trasparenza. Abbiamo ritenuto necessario dare ora dei segnali, perché la gente capisca la situazione, invece di parlarne la prossima estate, che potrebbe essere tardi».
«Attualmente sembra che la città non abbia adeguate risorse per garantirci il futuro. Parlando ora vogliamo vedere se ci sono altre energie che si possono aggiungere alle nostre. Ripeto, è un’operazione di trasparenza e di onestà intellettuale; e la riflessione non sarebbe diversa se fossimo magari quinti in classifica. Abbiamo lanciato un segnale, vediamo se la città è in grado di farci sentire il suo abbraccio concreto».
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