Diario di bordo: 8 febbraio 2008

ALLEGRETTI “CHE SOFFERENZA NON POTERE AIUTARE I COMPAGNI”



Il 6° Trofeo Carife ha fatto questa mattina la sua ultima tappa all’ITCG di Codigoro dove  il vicepreside Manzoli e il prof. Borgiani insieme agli studenti  hanno ricevuto con grande calore la delegazione del Basket Club composta da Alessandro Crovetti, Marco Allegretti, Tiziana Castellani, il Dr. Stefano Gamberini delle Farmacie Comunali e l’Ing. Alessio Benini di Hera.

“E’ una sofferenza per me non potere entrare in campo ad aiutare la squadra a causa dell’infortunio al ginocchio che mi sta tenendo fuori da parquet” queste la risposta di Marco Allegretti alla domanda su come un’atleta viva psicologicamente la condizione di infortunato in un momento così importante della stagione.

“In questi due anni abbiamo costruito un gruppo straordinario composto di ragazzi generosi sempre disposti a rinunciare a qualcosa per aiutare un compagno. Il grande affiatamento che ci unisce nello spogliatoio si riflette poi durante la partita” Ha proseguito Allegretti per descrivere l’atmosfera che si vive all’interno della squadra.

Molto seguito anche l’intervento del Dr. Stefano Gamberini delle Farmacie Comunali che ha voluto fare riflettere la giovane platea su aspetti etici del farmaco di cui raramente si parla con particolare riferimento alla grande sperequazione sulla diffusione del farmaco nei paesi occidentali e nei paesi del terzo mondo. Gamberini ha citato l’esempio dei grandi investimenti che la ricerca farmaceutica fa per i problemi di obesità, calvizie, acne, mentre pochi studi sono dedicati alla scoperta di farmaci nuovi contro la malaria o altre malattie tropicali tipiche dei paesi a basso reddito.

Dove mancano i farmaci spesso manca anche l’acqua potabile e qui l’Ing. Alessio Benini ha parlato agli studenti del valore dell’acqua di rete di Hera che attraverso una rete di 2400 km serve 250.000 abitanti suddivisi per 12 comuni di Ferrara e provincia. Dopo essere stata prelevata dal fiume Po nella Centrale Hera di Pontelagoscuro, l’acqua viene sottoposta ad attenti processi di depurazione e filtrazione, oltre a controlli interni e delle ASL, fino al momento in cui perfettamente potabile ritorna nelle nostre abitazioni.

La tappa al Monaco di Codigoro è stata l’ultima di dieci incontri iniziati in gennaio che hanno toccato dieci istituti di scuola superiore di Ferrara e provincia.

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