Diario di bordo: 17 marzo 2008

Sacchetti “IL REGALO DI REBECCA”

Questa mattina gli oltre 120 studenti che hanno gremito l’auditorium del Liceo Sociale Carducci hanno applaudito la delegazione della Carife intervenuta per l’ottavo appuntamento del 6° Trofeo Carife.

La mattinata ottimamente organizzata dal Prof. Sergio Mardegan è stata aperta con i saluti del dirigente scolastico, Dr. Serafini.

“E’ stato un po’ difficile all’inizio conciliare il mio ruolo di giocatore professionista di basket con quello di neo papà di mia figlia Rebecca nata il 1° gennaio. Poi però ci sono riuscito e i suoi sorrisi ed i suoi abbracci mi ripagano delle ore di sonno perdute”. Così Brian Sacchetti ha risposto agli studenti alla domanda di come fosse cambiata la sua vita dopo l’arrivo della piccola Rebecca.

“Come sono i tuoi rapporti con gli arbitri?” ha chiesto lo studente Patrick.

“Buoni. Mi piace informarmi con loro sui motivi dei fischi per non ripetere di nuovo gli stessi errori”.

Coach Valli ha spiegato come si svolge la settimana tipo della squadra, soffermandosi sull’importanza per gli atleti di riuscire a recuperare in tempi brevi la stanchezza e gli infortuni, spiegando poi che questi obiettivi tanto più facilmente si raggiungono quanto più forte è la passione per ciò che si sta costruendo e quest’anno – ha aggiunto il coach - la squadra sta proprio dimostrando di essere un gruppo vero, unito e affiatato.

Il Dr. Gamberini nel suo intervento per le Farmacie Comunali ha citato in apertura una frase del Dr. Carlo Urbani di Medici senza Frontiere, scomparso nel 2003, “Le parole non possono salvare la vita di nessuno, ma il silenzio uccide la gente”. Ha così introdotto una importante riflessione sui privilegi di una piccola parte della popolazione mondiale - della quale noi facciamo parte - che può avere i farmaci senza alcun problema, mentre per milioni di persone i farmaci sono tuttora inaccessibili per ragioni economiche. Gamberini ha poi spiegato che le aziende farmaceutiche investono molto più in cure estetiche o cure per l’obesità e solo lo 0,7% delle ricerche sono mirate allo studio di nuovi farmaci per curare le cosiddette malattie dimenticate come la malaria, l’aids, il sarcoma, la malattia del sonno, che colpiscono milioni di persone in Africa ed altri paesi del terzo mondo.

L’Ing. Fabia Ferrioli di Hera ha parlato agli studenti dei rifiuti intesi come materiali che possono riprendere vita, spiegando che questa è oramai l’unica via percorribile in quanto oggi la quantità di rifiuti nel mondo e superire a quella delle merci prodotte. L’Ing. Ferrioli ha portato innumerevoli esempi per fare comprendere ai giovani l’importanza di separare correttamente i rifiuti, spiegando – tra l’altro - che per ogni tonnellata di carta recuperata si risparmia la vita di 15 alberi.

Dopo l’intensa mattinata in auditorium tutta la platea si è trasferita in palestra per una partitella diretta da coach Valli con la partecipazione di Brian Sacchetti insieme agli studenti.

Il Trofeo Carife ritorna venerdì 28 marzo alle ore 11.40 al Copernico di Ferrara.

 

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