Diario di bordo: 1 febbraio 2008
ALL’ALEOTTI L’ING. MASONI SPIEGA COME HA FATTO
Gli interventi di Morea, Gamberini delle Farmacie e Benini di Hera

“Per conciliare la mia attività di giocatore professionista e lo studio, la maturità prima e la laurea dopo, mi sono impegnato duramente, impiegando un po’ più di tempo, ma alla fine ce l’ho fatta, anche grazie a professori comprensivi che mi hanno sostenuto. Non è stato facile anche perché nel corso della mia carriera mi sono spostato in diverse città rispetto alla sede della mia università a Reggio Emilia.”
Così ha aperto il suo intervento Filippo Masoni rispondendo alla domanda di come fosse riuscito a laurearsi in ingegneria pur essendo un atleta professionista.
In una aula magna gremita da una platea molto attenta il preside Evaristo Di Stefano, rivolgendosi agli studenti dell’ITG Aleotti di Ferrara riuniti questa mattina in occasione dell’appuntamento per il 6° Trofeo Carife, ha aperto la mattinata sensibilizzando i ragazzi sul valore dello sport inteso come strumento di crescita complessiva della persona.
Il Dr. Stefano Gamberini delle Farmacie Comunali ha sviluppato una interessante relazione sul corretto rapporto con i farmaci illustrando, tra l’altro, il lungo e complesso iter che porta un farmaco ad entrare sul mercato passando per i test pre-clinici, clinici, la presentazione e l’approvazione, infine la sorveglianza post marketing. Uno spunto di riflessione è stato dato agli studenti in relazione al fatto che la logica del business porta talvolta le aziende farmaceutiche ad investire più sul marketing che sulla ricerca.
E’ seguita poi la relazione dell’Ing. Alessio Benini di Hera che ha parlato del ciclo dell’acqua nella provincia di Ferrara dal momento del prelievo nel Po, nella centrale di Pontelagoscuro, fino a quando completamente potabile diventa usufruibile dagli utenti nelle loro case. E’ poi stato presentato il progetto di Hera per la ricerca e la riduzione delle perdite idriche lungo la propria rete di 2.400 km.
L’allenatore Alberto Morea ha intrattenuto la platea sui tre aspetti principali che regolano la vita di un atleta costituiti da allenamento, alimentazione e riposo, tre elementi che devono sempre trovarsi in equilibrio per garantire la prestazione ottimale dell’atleta.
Ha poi ripreso la parola il play della Carife Filippo Masoni che ha spiegato come un giocatore professionista, essendo soggetto ad infortuni, debba fare uso di farmaci, facendo tuttavia molta attenzione agli effetti collaterali che possono incidere negativamente sulla performance in campo.
La mattinata, svoltasi sotto l’occhio vigile del Prof. Luciano Mazzanti storico coordinatore dell’iniziativa, è poi proseguita in palestra dove coach Morea ha diretto i cestisti dell’Aleotti sul parquet in una partita insieme a Filippo Masoni.
Il Trofeo Carife ritorna venerdì 8 febbraio al Liceo Scientifico Roiti alle ore 11.45.
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