Diario di bordo: 30 marzo 2007

ANDRE COLLINS AGLI STUDENTI DI CENTO:
“L’ALCOL HA ROVINATO MIEI FAMILIARI. NEL GHETTO NERO DI WASHINGTON OGNI GIORNO LA LOTTA CONTRO LE SOPRAFFAZIONI. INSEGUITE IL VOSTRO SOGNO.”

30/3/2007 - “Sono nato e cresciuto nel ghetto nero di Washington e quindi i problemi ad esempio di alcol e bullismo sono stati per me all’ordine del giorno. L’alcol ha rovinato mio nonno che convive ora con un grave tumore osseo e uno dei miei fratelli che, al college, era molto più forte di me come giocatore con un futuro sicuro nella NBA. Lui diceva sempre che avrebbe potuto controllare il suo uso di alcol, ma alla fine – come sempre accade – non è stato così e il suo sogno è finito nel nulla”. Così ha esordito questa mattina Andre Collins nel suo intervento al Liceo Ginnasio Statale “Giuseppe Cevolani” di Cento, ultima tappa del 5° Trofeo Carife, organizzata dalla preside Prof.ssa Patrizia Ronci e dalla Prof.ssa Maria Luisa Martelli.
“Dovete sempre avere il vostro sogno da inseguire – ha proseguito il play della Carife – ed è possibile raggiungerlo ma bisogna lottare, fare sacrifici, stare lontani dalle dipendenze. Il bullismo è una manifestazione di grande ignoranza, di chi non rispetta, di chi invade i confini degli altri. Ovviamente nel ghetto ho assistito a gravi episodi finiti anche con reazioni estreme. Queste esperienze mi hanno fatto capire che se non volevo perdermi dovevo reagire in altro modo per inseguire il mio sogno di giocare un giorno nella NBA. Questo momento della mia carriera in Europa è importantissimo e sono stato fortunato ad essere stato scelto da un club e da una città che mi stanno facendo crescere molto e mi hanno accolto con calore”.
L’applauditissimo intervento di Collins, molto toccante ed emozionante, da parte di una platea attenta ed anche esperta di basket - presenti diversi giocatori e giocatrici delle squadre di Cento - era stato preceduto dalle relazioni del Dr. Stefano Gamberini delle Farmacie Comunali e della Dr.ssa Tanja Bettoli di Promeco che come sempre, in modo esaustivo, hanno sensibilizzato e reso partecipi gli studenti sui temi di alcol e bullismo.
Anche Alberto Morea ha portato la sua testimonianza di allenatore delle giovanili e assistente della prima squadra illustrando specifici casi accaduti.

Conclusasi la fase di visita nelle scuole, quest’anno ben dieci istituti, il 5° Trofeo Carife vedrà il suo atto finale nelle giornate di venerdì 13 e domenica 15 aprile quando si svolgeranno al Palazzo dello Sport di Ferrara gli ottavi, i quarti, le semifinali e la finale del torneo maschile e la finale del torneo femminile


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