Diario di bordo: 23 marzo 2007
MARIGNEY AGLI STUDENTI DEL COPERNICO:
“L’ALCOL NON RENDE PIU’ AFFASCINANTI
E IL BULLISMO SI COMBATTE CON LA PERSONALITA’"
23/3/2007 - Accolta dal vice preside Prof. Diego Monteleone e dal coordinatore Prof. Daniele Bonora, la delegazione del Basket Club Ferrara ha incontrato questa mattina gli studenti del Copernico, nell’ambito degli appuntamenti del 5° Trofeo Carife.
La mattinata si è svolta nella sala audiovisivi con la presenza di oltre 100 studenti, ai quali il Dr. Stefano Gamberini delle Farmacie Comunali ha presentato una interessante relazione sui problemi legati all’uso dell’alcool in età adolescenziale con l’ausilio di slides esplicative. Molto apprezzata è stata la distribuzione degli alcol test che i ragazzi potranno provare per capire se si è superato il limite massimo di 0,5 grammi per litro, limite che si raggiunge già dopo 2 bicchieri e mezzo di vino nell’uomo adulto, mentre nell’adolescente ne basta una quantità anche inferiore.
E’ seguito l’intervento della Dr.ssa Buccoliero, sociologa di Promeco, che ha stimolato la giovane platea a dare definizioni di bullismo, a parlare di esperienze personali vissute in prima persona come vittime di bullismo, a commentare l’intervista trasmessa dove Francesco parla della sua storia che da 4 anni lo vede oggetto di questo fenomeno da parte di alcuni compagni.
Coach Valli si è soffermato sul problema dell’indifferenza, atteggiamento estremamente negativo, che fa male al gruppo e non va in aiuto di chi è in difficoltà. L’indifferenza è una componente che non può esistere all’interno di una buona squadra.
E’ stato poi il turno di Paul Marigney che ha portato la propria testimonianza di cittadino americano proveniente da un paese dove le leggi sull’assunzione dell’alcol sono estremamente rigide e severe.
Paul ha esortato di ragazzi a non cadere nei tranelli di chi dice che bevendo si diventa più affascinanti e si ha più successo con le ragazze. Ha poi raccontato il dramma di tre amici persi a causa di un incidente stradale provocato dall’abuso di alcol. L’atleta si è anche soffermato sulla propria esperienza di vittima di bullismo quando frequentava la scuola superiore alla quale reagì con forza di carattere e decisione per ottenere il rispetto di chi voleva prevaricarlo e di chi stava a guardare senza prendere le sue difese. Marigney ha esortato gli studenti a rafforzare la propria personalità il più possibile, condizione necessaria per vivere e sopravvivere in una realtà spesso difficile e dura.
Prossimo appuntamento del Trofeo Carife al Liceo Cevolani di Cento, venerdì 30 marzo.
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