MAESTRELLO “HO VINTO LA MIA SCOMMESSA”
DALMONTE “VOLETEVI BENE PER STARE BENE”
GAMBERINI “ATTIVITA’ FISICA UGUALE QUALITA’ DI VITA”
In una sala gremita di studenti al Copernico, mattinata scoppiettante per la seconda tappa del 4° Trofeo Carife. Sotto la direzione del Prof. Daniele Bonora, ex giocatore e coach vincente della 4Torri, il General Manager del Basket Club Ferrara, Alessandro Crovetti insieme al Prof. Diego Monteleone, ha aperto i lavori dando il via all’intervento del dr. Stefano Gamberini delle Farmacie Comunali. “Tutto ciò che non consumiamo viene immagazzinato come riserva di grasso – ha detto Gamberini svolgendo la propria relazione con l’ausilio di slides molto interessanti – quindi l’energia in entrata deve esser uguale all’energia in uscita, diversamente si passa al sovrappeso e ancor peggio all’obesità. Queste situazioni portano poi ad una serie di malattie di origine cardiovascolare. L’attività fisica è fondamentale per stare meglio ed avere una buona qualità di vita”.
“Ci sono molte cose sulle quali non possiamo intervenire nella nostra vita – ha poi attaccato coach Dalmonte – ma il primo obiettivo che dobbiamo avere è quello di volersi bene e stare bene. Due elementi per ottenere questo risultato sono la giusta alimentazione e la giusta attività fisica. Quanta chimica c’è nel cibo veloce, nelle scatolette? Per lo sport scegliete un’attività che vi piace, non importa essere per forza competitivi, prenderete una passione che via accompagnerà tutta la vita”.
E’ stata poi la volta di Matteo Maestrello che ha raccontato la sua esperienza. “A 13 anni ho fatto una scommessa con me stesso, da Jesolo mi sono trasferito a Treviso, alla Benetton, cambiando completamente la mia vita e a 18 anni ho capito che quello che era un bel divertimento poteva diventare la mia professione. Ho quindi dovuto assumere uno stile di vita adeguato per riuscire nello sport professionistico. Ho mantenuto la rotta dritta e ce l’ho fatta. Ora studio anche all’Università, Scienze Politiche a Bologna, ed è un ulteriore sacrificio, ma voglio anche laurearmi e tenere allenato il cervello, oltre che il fisico. Un consiglio, datevi un obiettivo nella vita, ce la farete”.
Anche Marco Cecchettin nel narrare la sua storia ha dato uno sguardo al futuro. “Da qualche anno sono nello sport professionistico ed è una grande soddisfazione per me, ma guardo anche al dopo, e d’estate svolgo l’attività di Vigile del Fuoco a Rovigo. Penso quindi a quando smetterò di giocare e così sarò pronto a svolgere una nuova professione”.
La chiusura è stata del Prof. Renzo Montanari, entusiasta della mattinata “Ringrazio il Basket Club di questa iniziativa così interessante che deve essere di stimolo a tutti gli studenti,i quali devono imparare dai relatori di oggi ad essere protagonisti attivi nella vita, iniziando proprio dalla scuola perché non basta frequentarla passivamente, ma bisogna viverla con grande partecipazione”.
Poi tutti in palestra con Cecco, Mais e il Professor Bonora che ha dimostrato di saperci fare ancora con la palla a spicchi.
Terza tappa venerdì 17 febbraio al Monaco di Codigoro.